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Pesce rosso - acquario d'acqua fredda PDF Stampa E-mail
Scritto da Manus   
Il nostro pesciolino rosso (Carassius Auratus) è nativo dell’Asia Orientale, dove è stato intensamente allevato dai cinesi, i quali crearono la maggior parte delle varietà ornamentali. Verso il 1600 vennero introdotti anche in Giappone, da dove poi iniziarono a diffondersi progressivamente in tutto il mondo.

Appartiene alla famiglia dei ciprinidi, la forma comune in natura può raggiungere i 50 cm, ma in acquario resta più piccolo, diciamo che non supera i 20 cm. Sono dei pesci resistenti, ma vanno comunque trattati con cura, e se rispettiamo tutte le loro necessità possono vivere fino a 40 anni!

Il periodo di riproduzione inizia a Maggio, quando inizia ad alzarsi la temperatura, e si protrae fino alla fine di Luglio. La maturità sessuale avviene intorno ai tre anni; ci accorgeremo ben presto che il nostro pesce presenta dei tubercoli sulla testa e sulle pinne, macchie e puntini bianchi ben allineati, quindi niente paura non è una patologia!In questa fase il nostro maschietto sarà molto nervoso ed anche la fame aumenterà!
L’acquario per i pesci rossi è d’acqua fredda, ovvero una vasca che ospita specie ittiche di ambienti temperati, meglio se i valori della temperatura rimangono costanti ad esempio a 20/22°C.

Meritano molto di più di una boccia che è assolutamente inadatta, per vari motivi:
1) la superficie di contatto aria-acqua è molto ridotta, non permettendo una corretta ossigenazione dell’acqua,
2) la difficoltà nel pulire il recipiente e, di conseguenza anche lo shock dei cambi d’acqua continui
3) la forma della boccia è innaturale e soprattutto di piccole dimensioni.

Avrà sicuramente una vita più confortevole in un vaschetta rettangolare, ma è meglio un acquario di dimensioni almeno 90x30x30 (80 litri), anche perché come sappiamo è saggio iniziare subito con una vasca più grande, che crea meno problemi, e per evitare di fare i classici passaggi: acquario piccolino, acquario medio, acquario grande; meglio affrontare subito la spesa e, non ce ne pentiremo dopo! Certo che se avete la possibilità di una vasca più grande i vostri pesci vi ringrazieranno infinitamente!

Per preparare il fondo potremmo orientarci verso della ghiaia media (3-5 mm), meglio se scura perché il fondo troppo chiaro stressa i pesci; per ospitare piante vere o finte 5 cm sono sufficienti.
Sono indicate le radici di Mopani, di Manila, ciottoli, la roccia lavica, le rocce arcobaleno, i basalti, i graniti, i quarzi poi ognuno si orienta a seconda del proprio gusto estetico l’importante è che niente sia calcareo.

Il filtro è indispensabile, perchè i pesci rossi lasciano una grande quantità di organico, è consigliabile un filtro con un volume superiore del 10-15% di quello della vasca, con una resa oraria sovradimensionata per una buona ossigenazione dell’acqua, ad esempio nel mio acquario con un volume di 400 litri lordi, è di 1000 l/h.

L’acqua del nostro rubinetto per loro può andar bene, ma è ricca di sostanze velenose per qualsiasi pesce, quali il cloro ed i metalli pesanti; va quindi trattata con un biocondizionatore, molti di questi prodotti hanno inoltre la vitamina B12 che stimola le ghiandole cutanee del nostro pesciolino e, aumenta così la produzione di muco protettivo.
E’ comunque necessario far riposare l’acqua almeno 24 ore prima di versarla, per farla arrivare a temperatura ambiente. Per i cambi parziali d’acqua, in una vaschetta senza il filtro è bene cambiare i due terzi ogni tre quattro giorni, con il filtro va bene il 20% ogni 15 giorni.

Le piante vere sono un po’ un problema, perché il pesce rosso è un ottimo scavatore tende così a staccarle, dissotterrando le radici ed essendo onnivoro, non disdegna nemmeno di mangiarsele!
Per le radici potremmo proteggerle con dei grossi sassi, anche se credetemi con il mio Pallino che è lungo sui 20 cm, molto robusto faccio comunque una vita!! La scelta della piante è comunque molto restrittiva quelle con le foglie robuste: Anubias, Echinodorus, Vallisneria, Cryptocoryne, Microsorium, Egeria Densa, in grado di assorbire gas e sali disciolti nell’acqua.
Le piante non danno solo una nota estetica,ma hanno una funzione insostituibile nel complesso equilibrio dell’acquario; per farle crescere bene ci vorranno 2 lampade: 1 fitostimolante ed una a luce bianca.

Come alimentarli? I pesci rossi differentemente dai tropicali hanno bisogno di un’alimentazione ricca di proteine, e niente pane o biscotti!
Meglio comprare cibi di qualità in barattoli non troppo grossi, perché potrebbero perdere le proprietà vitaminiche e, sempre nei negozi specializzati!
Sono adatti i prodotti in granuli, prodotti con le Dafnie (pulci d’acqua), i liofilizzati con larve di zanzara, con le Artemie, prodotti a base vegetale, magari contenenti anche la Spirulina, cubetti di tubifex liofilizzati. Possiamo somministrare il cibo una due volte al giorno, meglio se al mattino, nella quantità che deve esser consumata in 5 minuti.
Non bisogna mai dimenticare di integrare l’alimentazione con le vitamine, le cui carenze possono indebolire l’organismo del pesce e insorgere così le malattie.
Personalmente uso ogni tanto le vitamine Idroplurivit, che si acquistano in farmacia; verso qualche goccia nel mangime, prima di somministrarlo,oppure direttamente nell’acqua prima di spegnere le luci, in quanto quest’ultime esauriscono in fretta le loro proprietà.

I pesci rossi possono subire dei condizionamenti, se per esempio si associano dei particolari stimoli fisici (ottici o acustici) alla presa dell’alimento. Vediamo bene, come nell’avvicinarci all’acquario si instaura un processo di apprendimento condizionato e i pesci entrano in uno stato di agitazione, ci chiedono di sbrigarci a dare loro la pappa!! Sembra che i miei pesciotti mi parlino dal vetro e non mi lasciano in pace fino a che non mangiano! Poi può essere gratificante il contatto con loro, quando accettano di mangiare dalle nostre mani.

Le varietà del pesce rosso sono ormai oltre 120, ottenute anche artificialmente, sempre derivanti dalla forma selvatica dorata del Carassius Auratus.
Purtroppo quello che non tutti sanno è che la maggior parte delle forme ottenute sono avvenute selezionando casi di mostruosità ereditaria, oppure sottoponendo a stress ambientali i giovani nelle prime fasi di vita. La varietà TESTA DI LEONE, è caratterizzata da una sorta di criniera formata da molli escrescenze verrucose, originate da una crescita smisurata di cellule epiteliali, ovvero tumori benigni; inoltre manca la pinna dorsale. Questa varietà insieme alla varietà “OCCHI DI CIELO” con occhi telescopici e rivolti verso l’alto, e OCCHI A BOLLA D’ACQUA, vanno assolutamente tenuti in vasche (mai il laghetto) dedicate solo a loro, in quanto con altri pesci rossi sarebbero svantaggiati nel nuoto con il rischio di non riuscire a nutrirsi a sufficienza e, va posta attenzione all’arredo della vasca che non deve avere oggetti o ghiaia appuntiti, perchè danneggerebbero queste pesci così delicati; non sono adatti ai principianti. Il BLACK MOOR come tutti i pesci dal corpo corto, può avere problemi alla vescica natatoria e deve essere nutrito con cibo ricco di fibre, ad esempio le daphnie. Per le varietà più robuste è meglio orientarsi verso il pesce rosso CLASSICO, il COMETA, con il corpo più snello, le pinne allungate e sinuose, ma necessita di spazio in quanto è un nuotatore veloce ed aggraziato. Con la varietà SHUBUNKIN bisogna fare attenzione tendono ad affermare la loro personalità sulle specie meno attive e bersagliano le specie con le pinne lunghe.

I valori per il pesce rosso comune:
GH tra 8 e 18 gradi PH tra 7 e 8 KH tra 6 e 15 gradi

I valori per per la varietà coda a velo ( delicate):
GH tra 10 e 15 gradi PH tra 7 e 8KH tra 4 e 8 gradi

Altri pesci adatti all’acquario d’acqua fredda sono:

Oryzias Latipes
Cresce fino a 3,5 cm (con i pesci rossi è meglio non tenerlo sarebbe uno spuntino per loro).
La colorazione è bianca e arancio con squame argentee nella parte posteriore del corpo.Ha bisogno di un’alimentazione varia, la temperatura ideale è 20 °C . Dopo la fecondazione la femmina presenta grappoli di uova attorno al podice, che fanno cadere sulle piante.

SHINER NOTROPIS LUTRENSIS
Stessa famiglia delle carpe, ma cresce fino 9 cm; i maschi sono più variopinti e tozzi.
Non ha particolari esigenze, ma preferisce vasche con un buon sistema di filtrazione, acqua mossa che ricorda il suo habitat naturale: il ruscello.

NUBI BIANCHE
Sono pesciolini molto resistenti, vivono ad una temperatura di 22 °C, vanno allevati in banchi e si nutrono di prede vive, congelate e cibo in scaglie.
Si riproducono molto facilmente, crescono fino a 4 cm ed i maschi sono più snelli e colorati.

SPINARELLO
Cresce fino a 12 cm , va allevato in una vasca con altri esemplari della sua specie, con un substrato sabbioso.
Il maschio dopo aver fecondato le uova, le protegge ed una volta schiuse protegge anche gli avannotti.
L’alimentazione è a base di larve di zanzara essiccate e mangime in scaglie Temperatura 18°C.

PESCE BAROMETRO
Viene chiamato così perché nuota su e giù per l’acquario poco prima di un temporale, quando la pressione atmosferica scende.
E’ comunque un pesce riservato che ha bisogno di nascondigli ed un substrato da scavare alla ricerca del cibo.
In natura raggiunge i 50 cm, ma in acquario resta più piccolo, anche se ha comunque bisogno di una grande vasca.

Di Manus (02-02-2002)


 
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