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Consigli per gli acquisti PDF Stampa E-mail
Scritto da biganasso   

Poche e semplici regole da tener conto durante l'acquisto di un nuovo pesce o invertebrato, utili soprattutto per evitare problemi che in seguito potrebbero risultare catastrofici per il delicato equilibrio della vasca. Premetto che una vasca adatta ad ospitare i pesci deve essere una vasca matura, con un filtro biologico attivo da almeno un mese.

Dimensioni della vasca
Normalmente i negozi vendono pesci giovani, quindi cerchiamo sempre di informarci, in modo preventivo delle dimensioni che può raggiungere da adulto e di conseguenza vederlo in prospettiva futura dentro il nostro acquario.
Se la vasca è troppo piccola il pesce soffrirà.
Se la vasca è sovraffollata rischieremo un tracollo della flora batterica.
Se il pesce crescerà in maniera spropositata creerà pericolo per gli altri abitanti e sconvolgerà tutto l'allestimento.
Informiamoci anche sulla facilità e sulla frequenza di riproduzione dei nuovi pesci e sul numero medio di piccoli che nascono da una riproduzione. Questo per evitare di trovarsi con un numero eccessivo di abitanti in vasca.

Foto di cmarino


Compatibilità
Informiamoci sulle caratteristiche del biotopo da cui proviene il pesce (anche se di allevamento) e di conseguenza cerchiamo di capire se abbiamo una vasca con parametri di temperatura, di durezza e di ph adatti.
Informiamoci sulla possibile convivenza pacifica con gli ospiti che già abbiamo.
Molti pesci sono predatori ed altri sono prede, altri sono territoriali ed altri ancora vogliono essere il pesce dominante.
Un rapporto sbagliato maschi-femmine può portare alla morte prematura di quest'ultime.
Pesci di dimensioni piccole potrebbero fare da pasto a pesci di dimensioni maggiori.
Pesci di branco non andrebbero acquistati in pochi esemplari.
Pesci che adorano mordicchiare le pinne non andrebbero tenuti con altri dalle code fluttuanti.
Pesci che hanno comportamenti particolarmente aggressivi durante il periodo di corteggiamento e di riproduzione hanno bisogno di spazi e di nascondigli adeguati, nonchè, all'occorrenza, di una vasca a loro dedicata.
Pesci particolari e rari, se adatti al biotopo che abbiamo o che vogliamo realizzare, possono essere ordinati su richiesta, evitiamo quindi di prendere un "surrogato" ad ogni costo.
Informiamoci sulla difficoltà che potremmo incontrare ad alimentare particolari pesci catturati in cattività, e sulle posizioni abituali che assumono in vasca durante l'ora della pappa.
Non comprare assolutamente pesci con modifiche genetiche deformanti o con colorazioni artificiali.

 

Disegno di Serena


Pericolosità
Informarsi presso il venditore, sui libri e su internet della pericolosità del pesce nei confronti dell'uomo.
Certi pesci possono mordere la mano dell'uomo durante la manutenzione in vasca, altri possono essere urticanti se toccati, altri ancora velenosi. Senza contare che alcuni di noi possono anche essere allergici al tipo di veleno che emette l'organismo del pesce.

Provenienza del pesce
E' bene sapere anche quale è la provenienza del pesce. Molti esemplari sono di cattura e non di allevamento. Se carattere è pacifico, il fatto che sia di cattura, non comporta troppi problemi, ma se è un pesce aggressivo e dal carattere dominante, inserirlo in una vasca già abitata, con pesci già abituati alla cattività, può portare grossi problemi di combattimenti e morti.

Negozio
E' preferibile un negozio specializzato in acquariofilia piuttosto che un negozio di animali in generale, questo fa ipotizzare una maggior conoscenza della materia, una maggior specializzazione e una maggior passione (anche se esistono molte eccezioni).
I negozi delle grandi catene spesso non hanno un personale eccessivamente competente in materia, e, vista la grande quantità di gente che si sofferma davanti alle vasche, non si instaura un buon dialogo informativo tra cliente e venditore, per non non parlare poi dello stress continuo a cui sono sottoposti i pesci.
Possiamo fare qualche domanda-trabocchetto al negoziante,magari fingendoci novizi di questo hobby, giusto per capire il grado di preparazione del venditore.
Un negozio di acquariofilia deve essere prevalentemente un posto in cui si "osserva" e si valuta.
Cerchiamo di informarci da altre persone della stessa città sulla qualità del venditore, dialoghiamo con lui per capire la sua competenza, se è sua abitudine quarantenare i nuovi arrivi, e per quanto tempo.
Sbirciamo anche tra gli scaffali per vedere la qualità e la quantità dei prodotti che vende, possibili ricambi per le nostre vasche e curativi per i nostri pescetti (possono sempre servirci in futuro).
Se abbiamo voglia, sarebbe bene ripassare più volte prima di acquistare il pesce, in modo da vederlo nuovamente. Far caso alla vasca in cui era e vedere se è stato spostato, e, se sì, cercare di domandare se è stato introdotto con nuovi arrivati.
Cercare di capire se i retini usati per la raccolta vengono messi in acqua disinfettata dopo l'uso. Molte malattie possono anche venir trasmesse da pesce a pesce perchè si usano retini comuni per più vasche.
Guardare se ci sono vasche di quarantena. Un buon negozio sposta i pesci malati in vasche di cura; questo stà a dimostrare la voglia e la capacità del venditore di salvaguardare i pesci sani e di curare quelli malati.
Se possibile visitare anche altri negozi, in modo da avere più metri di paragone.
Evitare di acquistare i pesci nei giorni di maggior afflusso al negozio. Meglio optare per un giorno infrasettimanale in modo da poter "chiacchierare" in tutta calma con il negoziante e permettere allo stesso di effettuare tutte le operazioni con calma.
Non acquistare pesci colorati artificialmente, il negozio che vende questi animali và assolutamente boicottato

Vasche del negozio

Le vasche del negozio non devono essere sovraffollate e sporche, nel limite del possibile (teniamo conto che sicuramente saranno più affollate e spartane di quelle di casa nostra).
E' possibile che si noti qualche cadaverino tra i pesci, magari qualche pescetto che non superato lo stress da trasporto, questo é normale ed inevitabile l'importante è non vederne troppi.
Pesci di diverso "carattere" non dovrebbero essere mischiati nella stessa vasca, gli individui più timidi sarebbero eccessivamente stressati.

Salute del pesce
Osservare che il pesce nuoti senza fatica (esclusi i pesci con coda lobata),
Guardare attentamente le pinne che non devono essere strappate, accartocciate, sfilacciate, ma ben erette.
Il pesce non deve presentare ferite, ulcerazioni o gonfiori anomali.
Una squametta può anche mancare, ma se ne mancano troppe è indice di qualche malattia o di qualche ferita di troppo.
Gli occhi non devono essere opachi ma limpidi, e non devono sporgere troppo, a meno che non sia una caratteristica morfologica del pesce.
Le branchie non devono essere nè arrossate nè biancastre, il pesce non deve avere il respiro accelerato.
Se possibile osservare i pesci durante l'ora della pappa, per vedere se sono attivi e se mangiano.
Se possibile individuare il pesce che si vuole e tornare il giorno dopo per vedere se ha sempre un comportamento regolare.

Altra buona norma sarebbe quella di informarsi sulle abitudini alimentari del pesce, se è erbivoro, onnivoro, o carnivoro.

Non acquistare pesci rari o di difficile adattamento se non si è esperti.

Se vogliamo prendere un pesce malato per curarlo poi personalmente, mettiamo in preventivo che potrebbe non sopportare lo stress del trasporto o del cambio acqua, consiglio pertanto di non farlo se non si è esperti.

Invertebrati dolce
Se vogliamo acquistare qualche lumachina di acqua dolce,come le ampullarie o le neritine, assicuriamoci innanzitutto di avere un acqua tendente al basico, con valori di durezza totale e carbonatica superiori rispettivamente a 4 e 8 dH.
Comprare solo esemplari con il guscio lucido e privo di buchi. Spesso in caso di acque acide e con mancanza di calcio si possono notare zone corrose e rovinate, gusci bucati e corrosi, soprattutto nella parte centrale della spirale.
Questi invertebrati andrebbero visti in movimento, in modo da poter osservare le antenne, che devono essere ben dritte e non mangiucchiate.
L'opercolo di chiusura deve essere ben attaccato all'animale.
Può accadere che, una volta volta portato a casa un esemplare, esso tenda a galleggiare o a rimanere fermo sul fondo. Non preoccupatevi, ci possono essere anche uno o due giorni di inattività. Se invece l'immobilità persiste, provate a tirare leggermente l'opercolo. Se la lumachina fa resistenza allora è viva, se invece non oppone nessuna resistenza molto probabilmente è morta. Se emana un cattivo odore è morta certamente. Questi invertebrati sono anche dei grandi dormiglioni, quindi se le vedete dormire spesso, soprattutto di giorno, la cosa è abbastanza normale.
Per gamberi e gamberetti vale a grandi linee quanto detto prima, cioè:scegliere esclusivamente animali attivi, informarsi sulla taglia massima che possono raggiungere e di conseguenza prenderne di taglia inferiore, in modo da essere certi di avere un animale non prossimo alla fine del suo ciclo vitale; essere certi di quello che si compra, domandare sempre al negoziante il nome del gambero che sta vendendo, un venditore che non sa quello che vende non dà molta fiducia

Pesci marini
Per i pesci marini, vale tutto quanto detto sopra, aggiungo solo un'altra serie di parametri da tenere in considerazione:
Esistono anche in questo contesto pesci più adatti a chi comincia con questa avventura ed altri più difficili, quindi è buona norma farsi consigliare, se non si è ancora esperti in questo settore, pesci relativamente "facili"

Esigenze di luminosità
Informarsi sul tipo di luce necessaria per ospitare in condizioni ottimali il pesce. Troppa luce per un pesce che mal la sopporta, provoca nello stesso un eccessivo stress, con conseguenti problemi di salute.
Viceversa, se il pesce richiede molta luce e la vasca è piottosto buia, lo stesso tende a mostrare colorazioni spente ed un comportamento apatico.

Esigenze di corrente
Pesci pescati in particolari zone del mare, soggette a continui moti ondosi, come vicino alle barriere coralline, necessitano di pompe di movimento tali da ricreare correnti adeguate.

Foto di Kris

Coralli
Limitandosi ai coralli, duri e molli, che normalmente sono presenti in commercio, bisogna informarsi se sono animali ermatipici o anermatipici, di quanta e di che tipo di luce necessitano e se hanno bisogno di moti ondosi per cibarsi.
I coralli ermatipici si nutrono grazie alla simbiosi con le alghe chiamate "zooxantelle", I coralli anermatipici invece sono quelli che non vivono in simbiosi con le zooxantelle e che quindi vanno nutriti. Informiamoci quindi su come farlo. Entrambi le specie necessitano di molta luce
Per approfondire al meglio la questione sui coralli, vediamo di fare il punto su come bisogna comportarsi, quando si vuole prendere un corallo: esistono due classi principali di coralli: i molli e i duri.
I primi non sempre gradiscono elevate luminosità mentre i secondi possono avere esigenze variabili, si consideri comunque il fatto che nel secondo caso il parco luci deve essere comunque sempre importante.Analizziamo i primi, la prima cosa utile (anche se non assolutamente inidispensabile) è conoscerne il nome e il comportamento in acquario. Solitamente i molli sono dei coralli filtratori, per cui non necessitano di nutrimenti particolari, filtrano in parte i nitrati e fosfati e molto raramente plancton e phytoplancton, non richiedono doti specifiche di esperienza, non sono pericolosi (anche se alcuni possono comunque secernere sostanze urticanti anche per l'uomo), crescono abbastanza velocemente e si riproducono per divisione, vivono benissimo sotto illuminazioni T5 per cui possono essere messi in qualsiasi posizione dela vasca, mentre se si hanno in dotazione lampade HQI è consigliabile tenerli ad una distanza minima dal pelo dell'acqua di almeno 30 cm (dipende anche qui dal tipo di lampade, preferiscono temperature di luce molto fredde, per cui dai 10K in su) solitamente hanno una colorazione classica marrone/gialla.
Passiamo ora alla classe dei duri, qui le cose si complicano parecchio, i coralli duri si chiamano così innanzi tutto perchè hanno un vero e proprio scheletro calcareo molto fragile e, a differenza dei molli, i duri sono delle colonie. La prima divisione viene fatta tra quelli a polipo lungo (LPS) e quelli a polipo corto (SPS), con i primi molto più pericolosi dei secondi. Tralasciando il nome della specie, è importante avere una adeguata esperienza in fatto di acqua salata ed una vasca atta alla loro crescita. Sono coralli esigenti in fatto di luce, per cui mio consiglio è sempre quello di avere una illuminazione ad HQI.

Vediamo di capire le due classi separatamente. gli LPS, ossia i coralli a polipo lungo, si nutrono principalmente di plancton, ed usano i tentacoli per catturarlo, la maggior parte di questi ha tentacoli urticanti per cui è bene non metterli vicini tra loro, in quanto hanno necessariamente bisogno di uno spazio dove poter far fluttuare i propri tentacoli, in caso contrario, ossia di contatto tra i due, il piu debole perisce. Nessuno dei coralli in vendita è pericoloso per gli esseri umani, però, essendo predatori, hanno sviluppato all'interno del proprio organismo una tossina particolare che viene rilasciata in caso di contatto, per cui è un buon uso dopo averli toccati non mettere le mani in bocca o negli occhi. Devono essere posizionati dalla metà della vasca in su, tenendo presente comunque che alcune specie tra cui le funge vanno pozionate sul fondo. E' opportuna a questo punto una premessa: nonostante la fungia sia un LPS per cui considerata meno delicata dei cugini SPS, va acquistata con cautela, la sua conformazione implica una posizione in vasca da fondo, per cui è necessario avere una fonte luminosa abbastanza potente in modo da far riuscire ad arrivare luce fino alla base della vasca. Vanno nutriti specificatamente ogni 2/3 giorni con plancton e fitoplanton. Alcune specie, quali ad esempio la fungia e la pleyogira, ogni settimana devono essere nutrite con pezzi di pesce o gamberi.

Passando alla classe molto piu delicata, gli SPS, ossia coralli a polipo corto, la cosa principale è sapere sul loro conto è che sono esigentissimi in fatto di luce, per cui necessitano di un parco luci importante. Sono considerati i coralli piu belli, ma sono anche i più delicati, sono i più colorati, ma soffrono molto la presenza di inquinanti in vasca, portando alla perdita di colore con un minimo di presenza di NO3 (5 mg/l). Non sono pericolosi fra di loro, e trovano il loro spazio anche se posizionati l'uno vicino all'altro, è un bene comunque sempre dare un minimo di spazio ad ogni colonia inserita. La loro crescita, come nei LPS, è molto lenta, si nutrono prevalentemente di plancton che viene catturato con i piccoli tentacoli che fluttuano, mentre la luce serve in realtà non al corallo stesso ma alle zooxantelle (alghe unicellulari) le quali sfruttano la luce per compiere la fotosintesi, espellendo zuccherri, che vanno poi a nutrire la colonia di coralli (simbiosi), la coloritura classica dei coralli è data appunto da queste alghe, le quali (se trovano quantità riguardevoli di NO3) tendono a diventare marroni facendo perdere la coloritura della colonia stessa. Vanno nutriti giornalmente. Inoltre, a seguito della presenza di uno scheletro, hanno necessità di avere in vasca enormi quantità di Ca disponibile per poter crescere, altrimenti l'esemplare muore. Non necessitano di condizionamento prima di essere inseriti, l'unica accortezza è, come nei pesci, quella di inserire in vasca generi provenienti a grandi linee dalle stesse zone, in quanto può succedere che tossine di un esemplare non possono essere assimilate da un'altro esemplare con il rischio di perdita di tessuto corallino. Qui poi bisogna differenziarli sulla crescita, alcuni di loro crescono in larghezza come ad esempio le montipore, mentre altri in altezza, come ad esempio le acropore, per cui in vasca le prime solitamente vanno messe sempre sotto le seconde.
Per quanto riguarda granchi e gamberetti, vale lo stesso discorso fatto per il dolce.
Questa spiegazione e stata fornita da Peterpan 67

Il punto di vista di un negoziante (Jambè)
Un buon negoziante è quello che espone dei cartellini in cui sono indicate: taglia massima del pesce, parametri principali del biotopo d'origine e quindi valori ottimali con i quali allevare la specie. Inoltre di fondamentale importanza sono il comportamento e la compatibilità, tutti dati essenziali nella scelta dei pesci. Se nel negozio non si trovano cartellini del genere e neppure un buon "atlas" sul quale poter leggere direttamente queste cose, dovete valutare molto attentamente il negoziante prima di capire se ci si può fidare o meno; vi dico questo perchè "il marcio" non è solo a livello di negoziante, parte proprio dall'alto, dai grossisti ed importatori in giù [chiaro che non sono tutti così, per fortuna ma una buona parte si!!]. Difatti mi capita spesso nei miei giri di entrare nelle varie serre e mettermi a scegliere dei pesci, facendo un po' lo gnorri chiedo ai vari "pescatori": ma quanto cresce? ma è bravo? [usando proprio linguaggi da perfetto ignorante!!!!] e loro belli sicuri "no resta piccolo si figuri" [riferito ad un pangasius e ad un barbo che diventa 20cm solo per citare l'ultimo]. Quindi spesso i negozianti che non ne sanno molto di acquariofilia e di pesci sono portati all'errore da chi sta sopra di loro.

Qualche domanda strategica al negoziante vi può dire molto sulla sua cultura acquariofila (es: "mi piacerebbe mettere delle belle piantine di plastica in vasca, me le consiglia?" oppure "oltre al mio acquario mi piacerebbe regalare una bella boccia con due tre pesci rossi al mio fratellino/sorellina/figlio o nipote che sia, secondo lei faccio bene?" o ancora andando sul cattivissimo "ho anche una vasca da 60lt e volevo metterci un bel gruppo di scalari, per lei è possibile?"). Se avete ottenuto tre SI arrivati a questo punto, cercate se vi è possibile di non strozzare live il negoziante e di uscire il prima possibile!

Una volta che si è sicuri dell'incompetenza del negoziante si può anche cercare di fare un'opera pia, andando a salvare qualche povero pesce malcapitato in quelle vasche, ma qui o siete esperti o cercate prima consiglio sul forum, questo per evitare di prendere pesci incompatibili oppure con evidenti segni di malessere (magari meno evidenti al neofita)
Una volta che si è sicuri della competenza del negoziante si può invece instaurare un bel rapporto, iniziando a parlare della propria vasca, degli ospiti già presenti, degli accorgimenti tecnici e di eventuali problemi ricorrenti (difatti vedo che il cliente medio che entra in negozio raramente descrive la propria vasca anche perchè raramente il negoziante si informa); al massimo si limita a chiedere "che pesci ha?", e già chiedere "quanti ne ha?" E' cosa rara, chissà mai che il cliente si accorga di avere troppi pesci in vasca e smetta di acquistarli!

Il dialogo, io punto tutto su questo! Quando si vanno a vedere gli acquari delle persone che vengono da me disperate perchè tutto va a rotoli nelle loro vasche trovi sempre: 5 guppy, 4 neon, 3 barbus di un tipo 3 dell'altro, delle rasbore, dei pleco in vasche da 40 lt etc etc. Un fritto misto del genere spesso è il negoziante stesso a crearlo, accontentando sempre il cliente nelle sue richieste e avendo paura di dire "meglio metterne 30 di neon ma lascia stare i barbus. Oppure “di pesci di branco è meglio tenerne poche specie ma in numero il più alto possibile x specie" chissà mai che il cliente deluso dalla risposta non torni più e vada altrove a prendere i pesci!

La quarantena ragazzi! Già in 2 posti in cui mi son servito hanno affermato "questi pesci son arrivati ieri sera, l'acqua è gialla per il trattamento preventivo, comunque stanno bene e li puoi prendere se vuoi" ed anche, "cavolo abbiamo poco assortimento perchè i pesci arrivano stasera, se ripassi domani c'è tutto quello che ti serve" (si parla di pesci provenienti da Singapore, Hong kong oppure sud America, e si parla di un grossista molto ma molto grosso ed un altro molto meno conosciuto).
Quando si scoprono realtà di questo tipo è davvero difficile lavorare, anche perchè per forza di cose al negozio dovrebbe arrivare il pesce già quarantenato, che, dopo un paio di giorni giusto per riprendersi dallo stress del viaggio, sia pronto da vendere e di cui sia certa la salute! Questo perchè i negozi raramente hanno spazio per la quarantena, non è il loro mestiere questo, altrimenti se avessero lo spazio necessario pensate che ordinerebbero da questi grossisti italiani? Chiaro che no; importerebbero direttamente, tanto le perdite più o meno sono quelle, ma il costo del prodotto è decisamente inferiore.

Articolo scritto, pensato e impostato da Stefano (Biganasso)
con il contributo di Jambè - Peterpan67 e altri utenti di acquariforum

Un ringraziamento a cmarino e kris per il materiale fotografico



27 Dicembre 2006
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