Benvenuti in AcquariOnLine!
Questo sito, gestito esclusivamente da appassionati, ha l'unico scopo di incentivare lo scambio di informazioni ed esperienze sul mondo dell'acquariofilia. Con questa finalità abbiamo realizzato i progetti satellite, orbitanti attorno al sito AcquariOnLine, al quale potrete accedere e partecipare cliccando sui relativi banner.
Forum AcquariPedia  

img_home_02.jpg
 
Comunicazioni

Ultime da Acquariforum




Esperienza camallanus PDF Stampa E-mail
Scritto da biganasso (Stefano Bisio) - Michele e Viviana (capsula)   
c.jpg
Molti sono i casi che passano nella sezione di pronto soccorso del forum, ma questo in particolar modo mi ha colpito. Non sempre si riesce ad instaurare un rapporto di colaborazione così perfetto tra chi chiede aiuto e chi prova a darlo, come in questo caso. Ho deciso quindi di pubblicare questa esperienza vissuta da Michele e Vivana (capsula nel forum) e dai loro scalari, facilitato anche da tutto quello che loro stessi hanno descritto e documentato.
Spero che questo articolo possa essere sia di esempio a coloro che abbiano necessità di affrontare questo problema in vasca, sia di insegnamento a chiunque chieda aiuto sul forum.

  

27 marzo 2007: osservando la vasca abbiamo notato un filamento rossastro simile ad un filo di cotone sbucare dall’ano del nostro scalare. Il filamento esce dall’ano per circa 2-3mm solamente se il pesce stà fermo, altrimenti , appena il pesce inizia a muoversi il filamento si ritrae, anche se fortunatamente si riesce ad intravedere appena appena. A luci spente il camallanus è molto più visibile poiché il pesce riposa

c.jpg



b.jpg
            
 

La presenza del verme fuori dall’ano indica che la femmina-verme sta espellendo le uova (sono ovipari) e quindi sarà necessario trattare anche la vasca. Il pesce colpito non mangia o mangia e sputa, è apatico e tendenzialmente con la pinna dorsale chiusa. Inutile in questo caso contattare il negoziante che ci consigliava di fare un cambio d’acqua del 50% (molto stressante per i pesci) e se la situazione non cambiava fare un bagno osmotico per un’ora agli scalari colpiti (gli scalari vogliono acque tenere perciò altro trauma!).
Seguendo i consigli di Biganasso e leggendo vari forum sul caso abbiamo deciso di tentare un trattamento con ASCARILEN reperibile in farmacia con ricetta medica (a noi l’hanno dato senza perché abbiamo specificato che era per uso acquariofilo € 9,00 circa).
Noi abbiamo usato una proporzione di 5ml di prodotto puro per 100lt.
Durata del trattamento da un minimo di 24ore ad un massimo di 72 ore.
ASCARILEN dovrebbe eliminare anche uova e larve.

VASCHETTA DI QUARANTENA – preparato vaschetta di quarantena di 12lt (non serve il filtro ma sono essenziali termoriscaldatore ed areatore asempre acceso, quest’ultimo perché i medicinali bruciano ossigeno) mettendoci i pesci più colpiti inserendo nell’acqua 0,6ml di ascarilen puro. Bisogna fare dei piccoli cambi d’acqua (ricordo che non c’è il filtro e quindi sono necessari) e noi ad ogni cambio nell’acqua nuova aggiungevano la medicina sempre in proporzione al cambio effettuato
(1lt =0,05ml di medicina…usavamo una siringa da insulina). Dato da mangiare spinacio cotto o zucchine con qualche goccia di succo d’aglio fresco perchè le prime aiutano l’intestino ad espellere i vermi(anche quelli che non escono dall’ano ma rimangono dentro) e il secondo è un disinfettante naturale. Il cibo il primo giorno niente, i successivi lo somministravamo 2 volte al giorno spruzzato con una goccia di medicinale. Importante sifonare spesso il fondo (che sarà spoglio perché non vi deve essere presenza di arredi) per eliminare residui di cibo, cacche ed eventuali vermetti. Continuando così abbiamo lasciato i pesciotti in quarantena per 64 ore ma dopo le prime 36 già il vermone più grosso era adagiato sul fondo.

ACQUARIO GRANDE – nel frattempo abbiamo fatto un trattamento di prevenzione col medicinale anche nell’acquario grande facendo attenzione alle dosi perché erano presenti pesci di taglia più piccola che mal sopportano i medicinali (per es. cardinali). Messo all’inizio 2,5ml di ascarilen puro vicino all’uscita dell’acqua così viene miscelato meglio, mezz’ora dopo (non c’erano pesci sofferenti) aggiunto ancora 0,5ml e dopo mezz’ora ancora 0,5ml (tot. 3,5ml in 100lt per prevenzione). Sempre con areatore acceso  23 ore su 24 (un’ora per raffreddarlo). Cibo come in quarantena quindi primo giorno niente, i successivi zucchine o spinacio con succo d’aglio e scaglie con medicinale.
Passate 60 ore abbiamo effettuato nella vasca un cambio del 40%, tolto tutti gli arredi movibili e lavati con acqua ed euclorina (2 bustine in 3lt. D’acqua) e ovviamente ben risciacquate prima di immetterle di nuovo nell’acquario. Nel frattempo sifonato accuratamente il fondo. Messo carbone attivo nel filtro (noi lo abbiamo messo vicino ai cannolicchi quindi in questo ordine cannolicchi, carbone, spugna blu, lana) e aggiunto batteri (attivatori del filtro) uno nel filtro e uno direttamente nell’acquario. Abbiamo anche messo delle vitamine ma il carbone oltre ad aspirare il medicinale aspira anche queste quindi meglio metterle una volta tolto il carbone (5-6giorni).Infine a pulizie terminate tutto era pronto e abbiamo rimesso i prigionieri in quarantena nell’acquario grande(02 aprile 2007).

Inizialmente i pesciolini sottoposti alla dose di quarantena (dose curativa e non preventiva) erano 3 ma uno si è dimostrato intollerante (erano passati appena 20 minuti di quarantena) a tale dose e quindi visto che non era grave come gli altri (non aveva il vermetto esterno ma lo avevamo comperato con gli altri e quindi pensavano più contagioso) abbiamo preferito rimetterlo nell’acquario e trattarlo con la cura preventiva.
I segni che manifestava erano forte boccheggiamento, nuoto su un fianco sfiorando il fondo, nuoto a dondolio e a volte scatti simili a convulsioni (come da controindicazione per sovradosaggio).

Importante tenere sempre l’areatore acceso quando trattiamo le nostre vasche con medicinali!!
E’ normale che inizialmente anche dopo la cura i pesciotti ammalati non mangino starà a noi stimolare il loro appettito con cibo a loro più gradevole e dando inoltre vitamine, noi usiamo IDROPLURIVIT e mettiamo 1 o 2 gocce (dipende dalla quantità di cibo) nelle pappe. I pesci non le adorano perché hanno un sapore e odore particolare ma lì aiuteranno a ripristinare il loro sistema. Il Camallanus (verme dalla testa a fresa) si attacca all’intestino del pesciotto e si nutre di ciò che il pesce mangia “ciucciando” il loro sangue. Infatti se poniamo attenzione al vermetto che fuoriesce si può veder come un leggero flusso rossastro che fa il vermetto più chiaro o più scuro!Non provare a staccare il verme con pinzette perché lacerate le interiora del povero pesciolino.
Mettere in conto eventuali problemucci successivi al trattamento come corrosione delle pinne (le vitamine servono anche per questo), fungosi etc.

Speriamo di esservi di aiuto come lo sono stati per noi i consigli di Biganasso e i vari post lasciati da coloro che hanno dovuto debellare questo vermaccio.
Capsula (Michele e Vivien)



Come ben potete vedere questa è stata una cura seguita passo passo e messa in atto alla lettera, senza improvvisare , inserendo areatore e facendo piccoli cambi di acqua. Molte più malattie potrebbero venir debellate senza problemi, se solo la metà degli utenti che chiede aiuto non si facesse prendere dall'agitazione mischiando i più svariati medicinali.
Corrette ed esaustive informazioni sono più che necessarie per stabilire già in partenza una possibile diagnosi, e soprattutto ne guadagnerebbero i nostri amici pinnuti in primis.

 
Pros. >
 
up
up