Per semplicità conviene preparare un litro di acqua con 35 grammi di sale, o mezzo litro con 17 grammi. Il sale è necessario che sia completamente disciolto. Può aiutare il processo di scioglimento se l’acqua non è fredda, ma leggermente riscaldata. (Ad esempio in inverno si può porre la bottiglia dove abbiamo messo l’acqua su un calorifero). Questo è solo di aiuto non è strettamente necessario, l’importante è che il sale sia sciolto completamente.
Dalla stessa bottiglia preleveremo un bicchierino d’acqua in cui immergeremo un piccolo quantitativo di cisti. (va considerato che di media in un grammo di cisti sono contenute circa 200mila uova, quindi basta la punta di un cucchiaio per produrre una quantità di naupli notevole). Mescoleremo lentamente e con delicatezza le cisti dentro il bicchiere, lasciandole riposare per mezz’ora/un’ora in modo che la maggior parte di loro reidratandosi affondi.
A questo punto possiamo riempire lo schiuditoio con l’acqua salata preparata precedentemente ed in cui verseremo lentamente il contenuto del bicchiere.
Durante questa operazione occorre stare attenti che non finiscano uova all’interno della zona di prelievo (il rullino fotografico nel caso del progetto fai da te).
Chiuderemo quindi lo schiuditoio e lo porremo con delicatezza nel luogo tiepido che abbiamo identificato precedentemente.
Il tempo di schiusa è di circa 18/36 ore. Viene influenzato da diversi fattori, la qualità delle cisti, la temperatura dell’acqua e la salintà della stessa, ma generalmente in 24 ore si dovrebbero ammirare i primi naupli per poi arrivare ad una schiusa completa nell’arco di 48 ore.
Per verificare se i naupli hanno cominciato a schiudersi utilizzeremo la lampadina tascabile; Lasciandola appoggiata all’imboccatura dello schiuditoio per qualche minuto potremmo notare nel piccolo foro i naupli nuotare. Se dopo 36 ore ancora non notiamo nessun nauplo si può provare ad aprire lo schuditoio e verificare in tutta la superficie se vi siano dei piccoli naupli.