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Allevare i Grindal (Enchitrei Bucholzi) PDF Stampa E-mail
Alimentazione

Allevare i Grindal (Enchitrei Bucholzi)


 

Gli enchitrei bucholzi (Grindal) sono dei piccoli vermi bianchi il cui allevamento è abbastanza facile e possono essere usati come alimento alternativo ai vari fiocchi, granulati, liofilizzati.

 

Viste le loro dimensioni non sono adatti a pesci di taglia grande (Discus, Scalari & co), ma sono ottimi per tutti i medio/piccoli pesci predatori (apistogramma, paracheirodon Innesi, paracheriodon Axelrodi etc etc).

 

Allevamento

 

Per iniziare un allevamento l’occorrente è il seguente :

 
  • Una scatola di almeno 30x30 cm con coperchio, io mi trovo bene con quelle in legno dove si vendono le bottiglie di vino.
  • Del terriccio da giardino possibilmente non fertilizzato.
  • Palline di argilla espansa
  • Un po’ d’acqua
  • Un inoculo di Grindal proveniente da un altro allevamento.
 

Io vi consiglio di effettuare tutte le operazioni che seguono in un ambiente in cui sia possibile sporcare/bagnare per terra poiché potrà capitare che questo avvenga.

Per prima cosa i mio consiglio è di inumidire preventivamente la terra che utilizzeremo mettendola in un secchio e bagnandola bene. La stessa cosa sarebbe da fare anche alle palline di argilla espansa lasciandola per qualche tempo in una bacinella piena d’acqua.

 

Si stenderà un piccolo strato di argilla espansa a ricoprire il fondo della scatola, sopra vi si verserà la terra bene sbriciolata arrivando ad un altezza di 2/3 cm, comunque rimanendo almeno 1cm sotto il bordo della scatola stessa.


 
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Stendiamo l'argilla espansa
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Aggiungiamo la terra


In alternativa all’argilla espansa può essere usata anche della lana in quanto lo scopo dell’argilla è solamente quello di garantire un certo grado di umidità della terra anche senza la nostra costante irrigazione.

La terrà dovrà essere bagnata ma non eccessivamente e dovrà sempre rimanere leggermente umida.



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Inumidiamo la terra
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Occhio alle perdite!!


 

A questo punto si scaverà una leggera infossatura al centro del terriccio e vi si porrà l’inoculo, se nell’inoculo era presente anche della lana o altro substrato porremo anche questo nella fossetta e li ricopriremo con un leggero strato di terra.

 

Sopra questo punto porremo un po’ di alimento (fiocchi d’avena, cibo in scaglie per pesci). Dovremo per i primi giorni controllare quanto ne viene consumato e non ne introdurremo di nuovo nuovo finchè non sia stato completamente consumato.


 


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Prepariamo la buca per l'inoculo
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Ricopriamo l'inocul e mettiamo il mangime


Via via che il numero di individui della coltura aumenterà dovremo aumentare la frequenza e la quantità di somministrazione del cibo, aspettando sempre che sia tutto consumato prima di somministrarne altro e stando attenti che questo non ammuffisca. In caso di ammuffimento del cibo conviene rimuovere le parti ammuffite e aspettare un giorno prima di inserirne altro.

 


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Una coltiura avviata

 

Per quanto riguarda l’alimentazione dei Grindal io personalmente non uso un pastone apposito, ma di volta in volta somministro farina d’avena, cibo in scaglie per pesci, cibo in granuli, spirulina in polvere.

 

Il contenitore cosi’ preparato dovrà essere mantenuto in un luogo non troppo asciutto (in ogni caso controllate sempre bene che la terra sia sempre umida) e ad una temperatura tra i 20 ed i 25 gradi. Temperature inferiori diminuiscono di molto la velocità di riproduzione, mentre a temperature più alte i grindal cominciano a morire.

 

Una coltura ci mette parecchio tempo prima che sia saggio e redditizio cominciare ad utilizzarla per alimentare i pesci, di solito occorre attendere almeno 1 mese.

 

Una volta ben avviata e ben nutrtita una coltura può andare avanti indefinitivamente, eventualmente ogni anno si può sostituire parte del terriccio usando questo accorgimento :

Porremo una lampada ad incandescenza sopra la scatola con il coperchio aperto e dopo un paio d’ore la maggior parte dei grindal sarà andata in profondità poiché odiano il calco e la luce. A questo punto possiamo rimuovere il primo strato di terra e sostituirlo con terra nuova.

 

Io consiglio sempre di far partire una nuova coltura ogni qualvolta se ne abbia l’occasione in modo da scongiurare eventuali perdite a fronte di una cattiva gestione o altre cause.


Raccolta e somministrazione

 

Il sistema piu’ comodo per effettuare la raccolta è porre un pezzo di plastica o di vetro sopra il terriccio con un po’ di mangime inumibido sopra. Nel giro di mezza giornata questo substrato si riempirà di vermetti che possono quindi essere fatti scivolare in acqua. Volendo si può usare un setaccio per artemie per dare anche una risciacquata ai vermi prima della somministrazione.

 

La frequenza con cui utilizzeremo i Grindal per alimentare i pesci non può essere troppo elevata perché come quasi tutti i vermi hanno una elevata componente grasse e quindi dovremo limitarci a somministrarli non piu’ di 2, massimo 3 volte a settimana.

Ed ecco come si presentano i Grindal ingranditi di 40 volte.



 
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