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Astronotus ocellatus PDF Stampa E-mail
Scritto da Grifone2508   
mercoledý 04 luglio 2007

                          

L’Astronotus Ocellatus (Cuvier, 1829) è un ciclide sud americano diffuso soprattutto in Brasile. Conosciuto dal punto di vista della tassonomia anche come Acara ocellatus, Acara crassipinnis, Cychla rubroocellata, Hygrogonus ocellatus, Lobotes ocellatus, viene volgarmente chiamato (soprattutto in USA) Marble Cichlid (Ciclide di marmo) o Velvet Cichlid (Ciclide di velluto) per la sua   particolarissima livrea.

La mia esperienza mi porta a sposare il primo nome, ossia ciclide di marmo, più per questioni di forma e di comportamento che per la particolarità della livrea. La sua forte personalità gli ha anche fruttato un simpatico nomignolo riconosciuto ufficialmente e a carattere internazionale: “Oscar”.
L’Oscar è un gigante degli acquari. Supera facilmente i 30cm di lunghezza e il chilo di peso (con esemplari record che arrivano anche a 2kg). Come la stazza porta a pensare è un vero “toro”, ma reputarlo “indistruttibile” è l’unico errore che l’oscarofilo esperto sa di non poter/dover commettere. L’astronotus è infatti soggetto a numerose patologie, tra cui alcune tipiche dei ciclidi come la famigerata “malattia del buco”. Per questo è bene non sottoporlo a stress eccessivo assicurandogli condizioni dell’acqua conformi alle sue (pochissime) esigenze.

Parametri dell’acqua
Temperatura: 24-30° (ma sopporta per lunghi periodi anche ventagli molto più larghi scendendo fino a 21-22° e salendo fino a 33-34°)
PH: leggermente acido/neutro in natura in cattività tollera senza problemi anche ph basici (7.2-7.6)
GH: tenere in natura si adatta in cattività a durezza anche elevata (fino a 16d°GH)
KH: stesso discorso della durezza totale, l’Astronotus è molto resistente anche ad eventuali sbalzi di PH causati da valori molto bassi di KH.
Il valore di conduttività non influisce in maniera diretta sul benessere del pesce.
Altri particolari da tenere in seria considerazione per quanto riguarda i parametri vitali sono l’ossigenazione dell’acqua che deve essere molto buona e il litraggio stesso che deve essere il maggiore possibile e varia in funzione dell’età e delle dimensioni del pesce. In linea di massima si può affermare che per allevare cinque-sei giovani esemplari di 4-5 mesi di età sono sufficienti 100L, per una coppia di giovani individui di un anno (15/18cm) sono necessari almeno 150L, per un Oscar adulto (30cm) sono necessari almeno 200L.

Alimentazione
L’astronotus è un pesce onnivoro, ma prevalentemente carnivoro. In natura è un predatore e come tale ama cibo vivo. Inghiotte la preda senza masticarla quando le dimensioni lo consentono, ma in caso di necessità attacca anche prede di misure generose grazie ai possenti muscoli della masticazione che gli consentono (da adulto) con un morso di spezzare in due pesci di 8cm di lunghezza. Gli Oscar in cattività, tranne alcune eccezioni perdono però parecchie delle loro velleità “predatorie” e si limitano a cacciare cibo vivo di piccole dimensioni; è abbastanza diffusa la pratica di nutrire saltuariamente gli astronotus con pesci rossi, guppy ed altri pesci dal basso costo o molto prolifici che vengono all’uopo allevati per garantire il mantenimento dell’istinto da cacciatore del pesce, considerando il soddisfacimento di tale istinto un fattore indispensabile per il suo benessere e la sua corretta crescita. Alcuni Oscar perdono completamente la loro capacità di cacciare e vanno nutriti in modo diverso. Si può affermare che in entrambi i casi, sia che l’astronotus accetti cibo vivo, sia che non lo accetti, la dieta va implementata con numerose fonti di cibo tra cui gamberetti, cozze, tonno al naturale, pesce azzurro lavato in acqua dolce e carne in genere (ad esempio cuore di bue). Tale alimentazione si rivolge ovviamente all’esemplare adulto o semiadulto. In età giovanile l’astronotus va alimentato con apposito cibo per Ciclidi o con compresse vegetariane ad alto contenuto di spirulina, cibi che vanno somministrati saltuariamente anche in età adulta sotto forma di grossi stick, granuli e compresse per garantire una dieta varia e completa.

Filtro
Il filtro è fondamentale. Seppure infatti l’Astronotus sopporti bene condizioni dell’acqua anche molto difficili con presenza massiccia di nitriti e nitrati è bene considerare che il volume di rifiuti che si crea in vasca è notevole, soprattutto in età adulta. Per questo il filtro è sottoposto a carichi notevoli, sia dal punto di vista meccanico che biologico. Va dunque manutenuto con attenzione, curando l’emissione della pompa che deve essere molto decisa (per restare nei parametri di efficienza del filtro biologico deve pompare dal doppio al triplo del volume dell’acqua della vasca all’ora). La pulizia del filtro per la parte meccanica deve essere effettuata a seconda delle necessità, in media ogni tre-quattro settimane, possibilmente non in concomitanza con i cambi dell’acqua, che vanno effettuati in ragione del 30% con cadenza trisettimanale/mensile.

Allestimento
L’Oscar viene da molti soprannominato “Architetto” per la sua abitudine, tipica dei ciclidi, di modificare l’arredamento della vasca a proprio piacimento. Questa pratica rende difficile piantumare con decisione il fondo, se non con accorgimenti quali mantenere la pianta nel vasetto originale (ovviamente svuotato e riempito con il fondo della vasca) o “chiuderla” con ciottoli ed altro (dal peso discreto perché l’oscar ha una forza sorprendente ed è in grado di spingere ostacoli anche molto pesanti). Si sconsigliano comunque piante a foglie larghe e dallo stelo delicato. L’astronotus ama le radici di torbiera che rilasciando tannini rendono l’acqua ambrata e la “tropicalizzano” nei parametri chimici, rendendola più simile alle “acque nere” dei corsi d’acqua che l’astronotus predilige nel suo biotopo. L’accortezza deve essere quella di non inserire pietre, legni od oggetti appuntiti che possano arrecare danno all’astronotus che è solito, con la presenza di cospecifici o di altri pesci, lanciarsi in inseguimenti o fughe precipitose, urtando spesso a causa della mole negli elementi di arredo e procurandosi a volte anche brutte ferite (che se il pesce è in buona salute si rimarginano nell’arco di 48 ore).

Compatibilità
La mole degli astronotus li rende pesci inadatti a una vasca di comunità. L’accostamento a pesci più piccoli può funzionare solo con pesci molto aggressivi e che prediligano le zone medio basse della vasca (Cryptoheros Nigrofasciatus, Thorichtys Meeki), mentre con pesci delle stesse dimensioni spesso si innescano furibonde dispute territoriali, soprattutto se la vasca non ha un buon litraggio. In una coppia di cospecifici si forma una gerarchia con un dominante e un sottomesso che si noterà per la livrea meno appariscente e per la simpatica abitudine a seguire “l’individuo alfa” in ogni suo movimento in vasca, come se fosse un fratello maggiore, fatta eccezione per i pasti durante i quali si innesca il meccanismo di sopravvivenza e saltano tutte le gerarchie. Sono accettati grossi pesci di fondo che anzi col tempo diventano molesti nei confronti degli astronotus (senza mai essere davvero pericolosi). Si consiglia perciò di accostare uno o più astronotus esclusivamente a Loricaridi di dimensioni generose e/o ai ciclidi sopra descritti, evitando ovviamente pesci di piccole dimensioni e crostacei.

Classificazione
Ultimamente la selezione ha dato vita ad astronotus di diverse varietà, fra cui anche “pinne a velo”. Le varietà realmente riconosciute sono però fondamentalmente quattro e cioè:
-SELVATICA che in determinate livree viene definita TIGER;
-RED TIGER
-RED
-ALBINA

Di seguito sono riportate le fotografie delle 4 varietà di Astronotus Ocellatus, protette da Copyright e gentilmente concesse dagli amministratori di siti Internet, di cui si inseriscono i link:
Astronotus Ocellatus SELVATICO
Astronotus ocellatus: il gigante degli acquari-->
Foto di Matthew Ivey
http://www.sydneycichlid.com


Astronotus Ocellatus SELVATICO (TIGER)


Foto di Bob Hare
http://www.sydneycichlid.com


ASTRONOTUS OCELLATUS RED TIGER


COPYRIGHT: FREDRIK HAGBLOM
http://www.thecichlidgallery.com


ASTRONOTUS OCELLATUS RED


COPYRIGHT:
http://fins.actwin.com


ASTRONOTUS OCELLATUS ALBINO


COPYRIGHT:
http://fins.actwin.com



ESPERIENZE PERSONALI
Personalmente allevo due Astronotus ocellatus dall’aprile 2003. Un Tiger (Marino) di circa 13 cm e un Red Tiger (Augusto) di circa 18cm, acquistati quando avevano ripettivamente circa 4 e 5 mesi. Vivono in una vasca da 320L netti, misure 120x50x67.5 con un filtro interno classico all’italiana di volume biologico netto di circa 30L, con una pompa da circa 650L/h e un aeratore con porosa da 8cm da circa 350L/h. I valori dell’acqua sono:
Temperatura: 26°
PH: 7.2
GH: 10
KH: 10
NO3: tracce
NO2:0
Faccio notare che impiego acqua del rubinetto biocondizionata. Il volume della vasca mi permette di effettuare cambi trisettimanali/mensili e manutenzione del filtro cadenzata all’incirca allo stesso modo.
I compagni di vita dei miei Oscar sono due Botia macracantha, un Gyrinocheilus Gold, un Glyptoperichthys gibbiceps (un Hypostomus di più di 20cm) e un Loricaride di cattura (del genere Hypancistrus).
La vasca è arredata con legni di torbiera e alcune rocce, soprattutto quarzo rosa. Il fondo è in quarzo rosa. L’illuminazione è composta da 3 neon con riflettori per un totale di 78W (2 da 30W + 1 da 18W). Le uniche piante sono anubias nane.
Li alimento almeno una volta al giorno alternando granuli (magnum Super Hi-Food), stick per grandi ciclidi (Tetra e Sera) e compresse di fondo alla spirulina (Nutron, Sera, JBL), con gamberi, cozze, tonno al naturale, pesce azzurro, tubifex e krill, cercando di variare il più possibile. I gamberi in particolare sono indicati per esaltare i colori delle varietà RED e RED TIGER. Al momento il loro stato di salute è ottimo e la loro curva di crescita sono molto soddisfacenti. E’ probabilmente uno dei pesci che ho allevato che cambiano maggiormente forma dalla giovanissima età all’età adulta.

FOTO PERSONALI
Ed ecco alcune mie foto:
LA VASCA


 


ASTRONOTUS OCELLATUS RED TIGER (AUGUSTO)


 



 



HYPOSTOMUS GLYPTOPERICHTHYS GIBBICEPS



FOTO DEGLI AMICI

COPYRIGHT: Stefano Camilleri http://www.agafish.it

COPYRIGHT: Stefano Camilleri
http://www.agafish.it

COPYRIGHT: Stefano Camilleri
http://www.agafish.it

Di Grifone2508 (21-04-2004)


Ultimo aggiornamento ( mercoledý 04 luglio 2007 )
 
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